A margine di uno dei suoi racconti, Luca Taddio, annotò: “Tutto il tempo vissi - nell’ombra - dell’autore di questo libro”. Un segno, ambiguamente tracciato, accompagnava questa frase: difficile capire se fu un gesto di sottolineatura o di cancellazione.

Luca Taddio (Venezia, 1968 – Buenos Aires, 2001) filosofo, scrittore e artista. Muore prematuramente lasciando, a testimonianza della sua vita, un quadro, degli appunti filosofici sulla finzione letteraria e una grossa mole di racconti, rimasti fino a oggi inediti. “Spazi immaginali” è una raccolta parziale del materiale letterario; ignoriamo l’ordine esatto dei racconti perché privi all’origine di una numerazione. Di questo giovane scrittore non conosciamo quasi nulla, sappiamo che si occupò, nel corso della sua vita, del problema dell’immagine. Segno del destino, fu un omonimo a incontrare l’autore il giorno della sua scomparsa. Egli conservò e riordinò interamente tutto il materiale.